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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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EUROPEAN COUNTER NETWORK 


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MILANO 


Presentazione del progetto ECN 




DOPO PARCO LAMBRO 
L'ORGANIZZAZIONE POSSIBILE 


ECN nazionale sta uscendo dalla fase sperimentale e si 
presenta sempre piu' come uno strumento potenzialmente 
innovativo della forma o r ga n i z zaz i o ne . 

Durante l'incontro della commissione ECN a Parco Lambro e' 
avvenuto un intenso e concreto scambio di opinioni, idee, 
proposte che hanno messo in evidenza un'omogeneità' politica, 
di metodo e di obiettivi fino a ieri impensabile. Tutto ciò' 
all'interno di organismo di militanti che si sta sviluppando 
su piu' livelli organizzativi (dall'ECN vera e propria alle 
radio ed ai giornali di movimento, dai piccoli collettivi ai 
centri sociali] e si sta allargando nel territorio nazionale 
con tempi rapidissimi. 

Si sta presentando la reale possibilità' di costruire 
un'organizzazione che possieda caratteristiche "in avanti" 
per forma ed elasticità' e per capacita' di autoriproduzione 
e diffusione. Un'organizzazione nazionale in cui il 
dibattito generale si sviluppa in modo quotidiano, continuo e 
immediato, attraverso un mezzo che possiede la chiarezza e la 
correttezza dell'intervento scritto e la velocita' 
dell'intervento parlato. 

Di nuovo PIU' VELOCI DEL CAPITALE!!! 

A questo punto del lavoro, il progetto di ECN prevede che, 
secondo tempi già' programmati, siano realizzati diversi 
obiettivi di ordine organizzativo e politico. 

Per tenere il passo con la struttura nazionale il gruppo di 
lavoro di ECN MILANO ha bisogno del supporto di un dibattito 
locale di qualità' e quantità' ben maggiori di quello 
attualmente prodotto, cosi' come e* necessaria 
l'organizzazione di una struttura logistica che garantisca 
una base da cui partire per costruire il polo nazionale 
milanese e per organizzare, socializzare ed allargare le 
forze umane, le capacita' e le conoscenze. 





ECN - EUROPEAN COUKTER NETWORK 
Più veloci del capitale 


Cos'è l'ECN. 

L'ECN (EUROPEAN COUNTER NETWORK) e' una rete di comunicazione 
a mezzo computer che permette lo scambio di messaggi, 
informazioni, documenti scritti tra tutti coloro che vi si 
collegano. E' sufficiente possedere un computer, un modem ed 
un telefono. 

Il sistema, funzionante da quasi un anno in forma 
sperimentale, e' nato dalle soggettività' antagoniste che 
fanno riferimento al Coordinamento Nazionale Antinucleare 
A n t i i mp e r i a 1 i s t a , ma si muove con dinamiche indipendenti. 

Il tentativo e' quello di creare una rete di collettivi che 
lavorino in specifico sul problema della comunicazione, che 
diffondano tra le situazioni notizie su tutto quello che 
succede (come un'agenzia stampa) e tutto ciò' che viene 
prodotto in forma scritta, ma soprattutto che lavorino per 
creare un collegamento tra tutti i compagni e le 
soggettività' sparse nel territorio. 

La struttura di funzionamento scelta dal coordinamento 
dell'ECN nazionale prevede una serie di nodi locali che hanno 
il compito di "coprire" ognuno una propria area geografica da 
cui raccogliere ed a cui smistare informazioni e 
comunicazione. 

Tutti i compagni possono leggere e lasciare messaggi 
nell'ECN, anche se non fanno parte di strutture politiche del 
Coordinamento. La rete e' APERTA. 

I singoli nodi si occupano di immettere a livello nazionale 
quello che viene mandato a livello locale, questo per 
smistare grosse quantità' di informazioni e per verificarne 
la fonte, in modo da impedire che i nodi nazionali vengano 
intasati da una quantità' eccessiva di "materiali" e per 
impedire che qualcuno inserisca notizie false e non 
verificabili. 

Nell'ECN non circolano pero' solo notizie. Il tentativo e' 
quello di mettere in circolo dibattiti, documenti, creare 
banche dati di libri, elenchi di situazioni, di materiali 
politici e tecnici disponibili. Si possono far circolare 
anche immagini, disegni, foto, musica. 

COnE FUNZIONA L'ECN 
I nodi 

I nodi sono i punti di smistamento dei dati. La forma minima 
e' quella di un computer collegato alle linee telefoniche 24 



ore su 24 a cui ci si può' collegare con un modem e un 
personal computer. 

Nel computer del nodo si può' leggere tutto ciò' che viene 
immesso a livello locale e nazionale. Il nodo scambia i dati 
automaticamente (di notte) con gli altri nodi nazionali. Il 
nodo può' comprendere banche dati piu' o meno grosse, 
contenenti anche interi libri e documenti di "grosse" 
d ime ns io n i . 

Banca dati 

Una banca dati e' in poche parole una memoria che contiene 
informazioni, come uno schedario o una biblioteca 

elettronici. Teniamo presente che un libro medio non occupa 
piu' di un dischetto. Una memoria espansa di buona capacita' 
permetterebbe di immettere tanti testi anche rari o spariti 
dalla circolazione consultabili da qualsiasi punto della 
rete. Le nuove tecnologie a dischi ottici hanno possibilità' 
anche maggiori. Su un CD si può' immagazz i na re tanta memoria 
quanto su mille dischetti. I dati i mm agazzinati si possono 
stampare o copiare su dischetto e possono essere 

immagazz i nat i in piu' punti della rete. Se un nodo si 
disattiva o e' (reso) inutilizzabile, in teoria gli stessi 
dati si possono ritrovare in qualsiasi altro nodo. 

Col legamenti 

Abbiamo detto che chiunque si può' collegare. I dati sono a 
disposizione di tutti. Per scrivere e' pero' necessaria una 
validazione: in pratica bisogna sapere chi scrive. Per 

evitare sabotaggi o i mm issioni incontrollate. Per validarsi 
basta lasciare un nominativo e si riceve una chiave d'accesso 
segreta, che, almeno in teoria, dovrebbe permettere sempre di 
identificare chi ha immesso in rete un determinato messaggio. 
Il passaggio dei dati segue questo circuito: compagno x 

nodo locale - nodo regionale - tutti i nodi - estero e 
viceversa. I singoli possono cosi' ottenere i dati presenti 
nella rete nazionale e internazionale facendo solo telefonate 
urbane. 

I 1 comp u ter 

Il personal computer e' uno strumento che permette di 
elaborare dati con una velocita' superiore a quella di un 
essere umano, li immagazzina in modo piu' o meno permanente e 
a richiesta li trasmette via telefono o li stampa. A parte 
questo e a dispetto di tutti i feticisti della macchina, non 
e' intelligente, non e' creativo, il video fa male agli occhi 
e per chi ci lavora e' spesso una gran rottura di balle. 
Esiste comunque un dibattito sul PC come mezzo democratico e 
rivoluzionario che e' abbastanza interessante. Qui ci basta 
segnalare che e' una macchina che ha trasformato il mondo e 



con la quale dobbiamo fare i conti ed e' una tecnologia di 
cui dobbiamo appropriarci. Ne' feticismi, ne' luddismi. 

Abbiamo delineato in poche parole quella che e' la struttura 
dell'ECN. La struttura, per quanto efficiente, non determina 
di per se' la bontà' del prodotto. Esaminiamo due aspetti 
fondamentali extrasistema. 


INPUT E OUTPUT 

Imput ovvero da dove arrivano i dati, chi li raccoglie, chi 
li immette, chi li seleziona, chi li elabora. 

Output ovvero dove vanno a finire una volta presi dalla rete, 
chi li legge, come . 

Dato per scontato un sistema efficiente di comunicazione tra 
i nodi, occorre far si' che tutto quello che circola di 
interessante vi arrivi e che tutto quello che vi viene 
i mm esso sia fruibile anche da chi non partecipa direttamente 
alla vita dell'Eco. 

Non e' solo un problema di democrazia, ma anche un problema 
di funzionalità'. 

Da un lato, se l'ECN venisse sommersa di dati senza alcuna 
selezione diventerebbe, in una futura e probabile espansione, 
assolutamente illeggibile (il caos informativo), dall'altro, 
se la sua struttura non salvaguardasse le possibilità' di 
tutti i soggetti e le situazioni di immettervi dati, 

perderebbe gran parte della sua efficacia e utilità'. 

Ma il problema non è solo questo: 

1. Immettere dati non significa solo immettere notizie ma far 
marciare un dibattito che ha la possibilità' di avvenire in 
tempo “reale. Occorre quindi che a monte e a valle della rete 
esistano situazioni di dibattito puntuali che rielaborino 
ciò' che ricevono e lo arricchiscano. Per esempio e' inutile 
che viaggi una splendida analisi sull'economia mondo se poi 
nessuno la raccoglie, ne dibatte, la arricchisce o la 
confuta. Certo, in fase di espansione i singoli soggetti 
contribuiranno, ma se le situazioni antagoniste locali, i 
collettivi, i centri sociali non se ne appropriano e su 
questo crescono, il dibattito diventa sterile perche' non 
viene tradotto in pratica politica. A Milano siamo indietro 
anni luce. 

2. Le notizie e i dibattiti devono circolare extra computer. 
Non e' possibile muoversi solo nello spazio virtuale. Bisogna 
attivare tutte quelle strutture che fino a oggi viaggiavano 
con i nostri tempi elefantiaci e renderle efficienti. 



A Milano significa far funzionare al meglio i Centri 
Documentazione, creare un centro stampa, volantinare, 
attacchinare, fare bollettini e riviste e organizzarne la 
distribuzione. 


3. Oltre alla struttura politica e all'area esiste il nos 
referente di classe. Bisogna studiare nuovi mezzi 
comunicazione che arrivino in modo puntuale e ficcante, 
vengano tutte le sperimentazioni video, radio ecc. Come 
cerchiamo di sperimentare anche questo. Ma a Milano manca 
reale collegamento tra i compagni che in forma sparsa 
occupano di queste cose. 


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4. A Milano non esiste ancora un nodo. Ciò' che viene fatto 
e' possibile grazie ai mezzi di compagni singoli o di 
situazioni lavorative che possiedono una macchina. Questa 
situazione deve cambiare al piu' presto per i motivi che 
abbiamo cercato di spiegare. Milano può' e deve diventare uno 
dei nodi principali in Italia, e questo significa attaccare 
una macchina 24 ore su 24 a un telefono. 

Quindi compagni diamoci da fare! 


ECN MILANO 





DECISIONI DELLA RIUNIONE NAZIONALE ECN AL PARCO LAM8RO 91 


1) Creazione di un'area "rivista distribuita" (su un tema 
specifico) da tenere aperta in scrittura da subito fino a 
fine mese (primi di ottobre) per poi produrre nelle diverse 
situazioni delle versioni stampate (in vario modo). 

2) Immissione nella rete di contributi direttamente in 
lingua INGLESE, se sono destinati al circuito EUROPEO, per 
non dover costringere chi gestisce i nodi (per ora II nodo) a 
sbobbarsi la traduzione dei medesimi. 

3) Definizione di standard di formato per i files che girano 
in rete, per facilitare il lavoro di formattazione dei 
contributi che poi vengono stampati in bollettini e altro. 
Sembra che l'unica cosa possibile sia 1 'ASCII, che e' l'unico 
formato che può essere scambiato anche tra calcolatori di 
tipo diverso. Si può pensare di definire standard minimi di 
scrittura (tipo una riga bianca tra un paragrafo e l'altro) 
per i documenti, in modo da semplificare il lavoro di chi 
impaginerà ' . 

4) Allargamento dell'utenza, creazione di nuove AREE, in 
particolare: 

- AREA manuali + problemi tecnici utenza: 

software da usare per connettersi, parametri del modem, 
connessione con calcolatori diversi da PC (AMIGA, MAC) 

AREA suggerimenti servizi (senza esagerare pero'): 
possibili nuovi servizi da offrire a chi si collega: tipo 
downloading degli indici (e magari un programmino per 
consultarli off-line cosi' si risparmia sul telefono). 

AREA collaborazioni tecniche (che c'e' già): IMPORTANTE: 
punti di acquisto hardware a prezzi bassi: notizie di questo 
tipo vanno raccolte e fatte circolare. Per l'orientamento del 
discorso tecnico in generale vedi punto 5. 

AREA software: tutte le cose che possono servire alle 
singole situazioni (magari con caselle postali per 
offerta/richiesta) programmi per gestione archivi e 
biblioteche, di comunicazione, etc. 

5) Riguardo alla creazione di piu' poli ECN connessi con 
protocollo + o - a u toma t i zz a t o , circolazione di materiale 
tecnico e riflessioni sull'argomento. Questo sia per 
realizzare un retroterra tecnico comune (e' impensabile avere 
due poli con programma di gestione diverso, e quindi ogni 
realta' che voglia costituire un polo deve imparare a 
gestirlo usando i meccanismi che sono stati scelti), sia per 



riflettere sul percorso anche tecnico dell'ECN e sulle sue 
future evoluzioni. 

Alcune di queste: 

Biblioteca distribuita di testi non più in circolazione 
(passati attraverso uno scanner]. 

Circolazione immagini d i g i ta 1 i z z a te (costano perche' i 
files sono grossi: andrebbe tra l'altro deciso un formato 
standard o quasi]. 

- Gestione del traffico locale / globale con rea 1 izzaz io ne di 
funzioni di filtro da parte dei singoli nodi (notizie di 
rilevanza na z i o n a 1 e- i n te r na z i o na 1 e , notizie locali, caselle 
postali locali ad accesso libero e magari con qualche limite 
sulle dimensioni della roba che ci si può' scaricare dentro 
per evitare ingorghi]. In questo modo ogni nodo sarebbe 
identico per quanto riguarda il livello "comune", mentre 
avrebbe una sua parte differenziata "locale", magari con 
indice di questa messo a livello "comune" per potersi 
collegare direttamente se interessati a qualcosa. 

Belle cose che comunque richiedono un bel po' di lavoro 
tecnico. Bene sarebbe riuscire a distribuirlo tra chi può' 
dare un contributo, e anche a questo dovrebbe servire l'AREA 
dedicata alle collaborazioni tecniche. 

Sarebbe utile anche uno scambio di materiale con gli europei 
(Olandesi, Tedeschi, e via] che magari questi problemi li 
hanno già' affrontati prima. E qui sorge di nuovo il problema 
della lingua, perche' una grossa parte della documentazione 
dei programmi e' di solito in inglese, ma ci si può* adattare 
(e ci si deve se si vuole parlare con gli stranieri]. 

ECK MILANO 


NON CI FARETE 

TACERE MAI